17 Apr

Sposta il tuo limite – il viaggio

sposta il tuo limite

Tempo di lettura: 10′

Tempo di comprensione personale dell’autore: 37 anni

Ne sono certo. Sto sviluppando un modello che porta gli atleti e le persone alla massima espressione del loro potenziale mentale e atletico.

Se stai leggendo questo testo è perché in qualche modo questo concetto ti ha incuriosito.

Ti consiglio di metterti comodo, in un ambiente tranquillo e concederti questo tempo. Lasciati incuriosire da ciò che leggerai nelle seguenti righe.

Cosa ti spinge a cercare qualcosa di nuovo? Perché sei curioso di sentire cosa ti sto per dire? Forse vuoi migliorare ciò che fai…o chissà, magari stai solo rispondendo a quella vocina che senti dentro da troppo tempo.

Sposta il tuo limite è un percorso, è una filosofia di vita, è un mantra, che risponde a quella parte dell’animo umano che è l’esplorazione, l’andare oltre i confini di ciò che conosciamo. L’ignoto.

Immagina che tutto il sapere sia contenuto in una biblioteca enorme, con migliaia di volumi. Anche se passassimo una vita intera a studiare potremo conoscere solo una minima parte di essa. Viviamo nell’illusione che ciò che conosciamo possa bastare a prevedere il futuro, quando invece è chiaro che non sapremo mai ciò che dovremmo sapere. Il futuro non è ancora scritto e forse è anche per questo che è tremendamente affascinante, almeno per me.

La vera risorsa è celata nei libri che non abbiamo ancora letto, poiché è l’ignoto che determina come andranno le cose.

Partendo da questo presupposto è necessario sviluppare le competenze fisiche e mentali per affrontare ciò che non conosciamo. E’ importante essere pronti a tutto.

Per farlo dobbiamo seguire quella vocina interna che ci vuole muovere, che ci sposta dal divano, dal conosciuto, che ci porta fuori dalla zona di comfort, a calci.

E’ importante avere il coraggio di affrontare la paura del cambiamento perché solo grazie ad esso evolviamo e diventiamo atleti migliori, persone migliori.

Non esiste una sola ricetta per farlo. Non è possibile ordinare con metodo analitico e impacchettato ciò che è governato dalla casualità. 

Se non fosse per le mutazioni genetiche e per la nostra natura casuale non saremmo in possesso di quell’unicità che ci caratterizza come esseri umani e quindi non avremmo potuto sopravvivere fino ad oggi. 

Sposta il tuo limite è nella pratica un percorso individuale fatto di stimoli a volte sgradevoli, di domande potenti e cambiamenti legati da un solo nobile scopo, quello di aiutarti a realizzare il tuo scopo.

Serve fare un Viaggio, così l’ho definito. Non tutte le persone hanno le risorse per mettersi in discussione e iniziare un percorso così lento, così diverso e incerto. Chi ci riesce, chi ha l’energia necessaria per mettersi in cammino, scopre lentamente che spesso è una persona diversa da come pensava di essere. E’ migliore.

Il Viaggio è composto da 10 tappe, ognuna delle quali ha un obiettivo specifico che può essere spiegato ma non compreso senza la pratica.

Le tappe sono in ordine cronologico, non di importanza. E’ la successione di eventi e competenze più logica e quella che porta ai risultati migliori. Non è rigida ma è quella che personalmente trovo più funzionale, ad oggi.

Ecco le tappe:

Tappa 1 – Trova il tuo perchè

E’ il punto dalla quale mi piace partire in quanto è il motore mentale per raggiungere gli obiettivi. Si lavora sui valori e si allineano gli obiettivi ad essi. Quando trovate il vostro obiettivo principale si capisce subito perchè ci emoziona, coinvolge me e le persone alla quale lo raccontate.

Tappa 2 – Confrontati

E’ importante farlo con persone più esperte o più capaci di noi, ma a volte bastano anche persone diverse da noi, che ci sappiano far vedere tutte le sfaccettature del nostro obiettivo, che ci facciano crescere, creando nuove connessioni nei nostri emisferi. La realtà è una illusione e quindi nessuno possiede la verità. E’ possibile anche usare le visioni di altre persone per strutturare le nostre. Ho realizzato una serie di interviste a persone autorevoli che spesso utilizzo per i miei confronti. Le puoi ascoltare qui.

Tappa 3 – Impara qualcosa di nuovo ogni giorno

Imparare, conoscere, assecondare i nostri interessi anche se poco hanno a che fare con il nostro obiettivo. Essere curiosi, studiare, esplorare, provare. Io sto ancora sperimentando e non smetterò presto di farlo, leggi qui.

Tappa 4 – Vivi il presente

Praticare la meditazione per imparare meglio come concentrarsi, come vivere il presente. Assaporare a pieno ogni momento, ogni tappa del percorso. Questa pratica dovrebbe essere sempre presente perchè ci calma la mente e ci allena a vedere la realtà della cose, cosi come stanno, senza giudizio.

Tappa 5 – Lascia andare ciò che non serve

Per concentrarsi davvero serve sviluppare la capacità di lasciar perdere ciò che non è funzionale al nostro obiettivo. Lavorare bene sulle priorità, capire cosa è importante e cosa no, cosa ci fa effettivamente avanzare nel nostro cammino. Questo vale sia per gli aspetti pratici che per quelli emotivi.

Tappa 6 -Affronta le tue paure

Chiediamoci cosa potremmo fare senza le paure immaginarie. Siamo limitati dalla nostra emozione più forte, la paura. Quando è presente sopisce tutte le altre e ci impedisce di agire. Per accedere a tutto il nostro potenziale arriva il momento, inevitabilmente, di doverle affrontare guardandole in faccia. Superata la paura tutto sarà più facile e potremo davvero accedere a tutte le nostre risorse.

Tappa 7 – Programma

Se vogliamo essere efficienti al massimo è molto importante programmare. Un piano d’azione ben fatto, prima mentalmente e poi su carta permette di individuare le tappe, risparmiare energie, lavorare sui processi e avere un cruscotto di navigazione durante il nostro viaggio. Il programma non è solo la tabella di allenamento ma comprende anche la valutazione delle priorità, le strategie da utilizzare, la valutazione delle risorse a disposizione, la sequenza temporale degli eventi e le possibili minacce lungo il percorso.

Tappa 8 – Sbaglia

Ecco il vero strumento di crescita, quello più diretto ma più efficace. Siamo sistemi naturalmente “antifragili”. Grazie a piccoli errori fatti costantemente noi miglioriamo e ci prepariamo in questo modo ai futuri sbagli. Non solo. In un gioco come quello della vita, che ha un futuro costantemente ignoto e incerto è necessario preparare delle difese per affrontare l’imprevedibilità.

Tappa 9 – Impara dagli errori

Viverli, analizzarli e ringraziarli. Chiedersi sempre cosa abbiamo imparato è fondamentale per la crescita. Cerchiamo di non ripetere gli stessi attuando delle difese, delle strategie per adottare un comportamento diverso in futuro.

Tappa 10 – Improvvisa

Non a caso è l’ultimo step. Avrebbe potuto essere anche il primo ma qui si tratta di una improvvisazione consapevole, divertita, spensierata. Chi sa improvvisare veramente ha una saggezza totale. Sa che la vita è un gioco, che dura meno di un battito di ali in confronto all’universo e conosce bene la sua ignoranza, sopratutto davanti ad una vita di studio. 

In questi 10 punti sono racchiusi tanti autori, innumerevoli libri e 37 anni di esperienza personale. Per entrare davvero in ognuno di questi potrebbe non bastare una vita intera ma è ciò che oggi mi da la direzione. Ho in lavorazione un libro, nel quale approfondirò ognuno di questi punti con autori e riferimenti. Questo è per me l’obiettivo più grande, parte di un percorso ancora più lungo e infinito! Che questo articolo sia per te fonte di spunti riflessivi e conseguenti cambiamenti.

Grazie.

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